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mercoledì, ottobre 29, 2003
Vado in ufficio con gli occhi gonfi. Di Giacomo non dice nulla. Esce, torna, dà un'occhiata al lavoro che sto facendo: sono sempre sulla stessa pagina. So cosa pensa. Ieri mi ha detto, perchè non ti prendi qualche giorno? Non ho risposto. Poi mi ha detto qualcos'altro e non ho risposto. Scuote la testa, ma io non ci posso fare nulla. Parlare è una fatica; scrivere è un calvario, con le parole appiccicate al cervello che non si scollano.
Guardo il blog e mi fa tristezza così inaridito.
Domani ricopierò. O un altro giorno.
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