lunedì, novembre 10, 2003

Come fa Di Giacomo a entusiasmarsi per gli addobbi natalizi? Naturale che mi venga da maltrattarlo. Oggi è entrato in ufficio annunciando che la ditta che ha vinto l'appalto - la stessa dell'anno scorso - ha già iniziato l'installazione delle luminarie nel centro storico.
"Ti ricordi che spettacolo lo scorso anno! Mi mette un'allegria...", ha detto mentre trafficava con i manifesti nel retro.
Gli ho detto che non mi ricordavo, perchè lo scorso dicembre ero stato appena dimesso e passavo le giornate tappato in casa. Ho aggiunto che trovo immorale questa precessione consumistica del Natale, considerato che ogni anno lo anticipano di dieci giorni. Gli ho anche detto che ci stanno prendendo tutti per imbecilli. E Di Giacomo ha risposto che allora lui è un imbecille felice e io un furbo infelice, e che non gli importa nulla se il Natale lo fanno durare tutto l'anno, perchè comunque a lui le luminarie mettono allegria.
Io sono rimasto zitto e ho pensato qualcosa.

Ho pensato al Natale di molti anni fa. Ho pensato che era tutto diverso.
Ho pensato che mi piacevano le candeline vere sull'albero - le accendevamo a mezzanotte della vigilia - e non quelle elettriche con l'intermittenza.
Ho pensato che passava veramente un anno fra un Natale e l'altro, non qualche mese come capita adesso.
Ho pensato che sarebbe meglio se mi infilassi in un cinema, sia la vigilia, che il giorno di Natale.
Ho pensato che ancora una volta ci sono riusciti a farmi pensare al Natale già ai primi di novembre.

Per la strada ci faccio caso: la metà delle vetrine è contaminata da babbi natali e stelle argentate. Giusto una presenza, per ora. Passo da piazzetta del mercato, e in effetti ci sono gli operai sulle scale che collegano fili elettrici e lampadine. I vigili stanno a guardare. Saluto Brunetti che si stupisce che io abbia ripreso il lavoro.
"Già da quest'estate", preciso io.
"Mi fa piacere", dice lui, "Se non ci vediamo, allora, buon natale!".
Mi viene in mente di fare un salto in libreria, ma poi ci ripenso. Mi sento strano e anche l'ambiente non mi piace. Così torno in fretta a casa.

Mercoledì ho appuntamento con Baldini. Ricordarsi le ricette.

postato da Tavor | 23:59 | commenti (9)